Un hotel tutto fatto di ghiaccio in Canada.
Ok, carino.
Uh, guarda le foto! Stupendo.
No vabbè, che meraviglia.
OH MIO DIO.


I BIGLIETTI, PRESTOOOOOO!!!!!!!!!

Fine degli anni ‘80 (la sottile linea gialla da non oltrepassare)

…c’è questa idea di Patrick Bateman, una specie di astrazione, che tuttavia non ha nulla a che vedere con chi sono veramente, è solo un’entità, un qualcosa di illusorio, e anche se io riesco a nascondere il mio sguardo freddo e potete stringermi la mano e sentire la mia carne che stringe la vostra e magari potete anche immaginare che il vostro stile di vita sia simile al mio: io sono semplicemente altro. E’ dura per me avere un senso, a qualsiasi livello. Io sono un prodotto, un’aberrazione. La mia personalità è abbozzata, informe, la mia crudeltà è radicata e persistente. La mia coscienza, la mia pietà, le mie speranze sono scomparse tanto tempo fa (probabilmente a Harvard) ammesso che siano mai esistite. Non ci sono più barriere da superare. Non me ne importa nulla di quello che ho in comune con i pazzi e i deliranti, con i perversi e i malvagi, sono oltre tutto il dolore che ho causato e oltre la totale indifferenza che ho provato. Ciò nonostante, mi tengo ancora saldo a un’unica, squallida verità: non si salva nessuno, non c’è redenzione per nessuno. Dunque non mi si può biasimare. Ogni modello di comportamento umano deve avere una sua validità. Il male sta in quello che sei? O in quello che fai? Il dolore che provo è costante, acuto, e non spero in un mondo migliore. In realtà desidero infliggere agli altri il mio dolore. Non voglio che nessuno mi sfugga. Ma anche dopo aver ammesso tutto questo - e l’ho fatto innumerevoli volte, praticamente in ogni mia azione - e dopo essermi trovato faccia a faccia con queste verità, non c’è catarsi. Non ho acquisito nessuna conoscenza più approfondita di me stesso, e niente di nuovo può essere compreso  in base al mio racconto.”

Fenomenologia dell’orrore

 LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CH’ENTRATE


“- Patrick non è un cinico, Timothy. E’ il ragazzo della porta accanto, non è vero tesoro?
- No che non lo sono - bisbiglio tra me. - Sono un malvagio psicopatico, io, cazzo.”

“…costosissimi portacenere di cristallo comprati da Fortunoff, benché io non fumi.”

“Una bella personalità, - attacca Reaves, - consiste in una figa con un piccolo corpoduro capace di soddisfare qualsiasi esigenza sessuale senza fare troppo la stronza e in grado di tenere la sua cazzo di boccaccia chiusa.”

“Sapeva cosa diceva Ed Gein a proposito delle donne? Diceva quando vedo una bella ragazza camminare per strada penso a due cose. Una parte di me vorrebbe uscire con lei e parlarle ed essere davvero dolce e tenero e trattarla come si deve. L’altra che effetto farebbe la sua testa infilzata ad un palo.”

“comincio a pensare solo cose positive…al fatto che non vivo in una roulotte, non lavoro in un bowling non vado alle partite di hockey non mangio le bistecche alla griglia in giardino.”

“prelevo altri cento dollari, tanto per prelevarli, e all’idea di averne addirittura cinquecento nel portafogli mi sento meglio.”

“A hero is an insect in this world”

“Io…sono…il…demonio…e…sono…identico…a…te…”

“poi, altrettanto all’improvviso penso: I miei caperlli, oh, mio dio, i miei capelli, e riesco a sentire la pioggerellina che me li ammoscia.”

“fisso una sottile crepa sopra l’urinatoio e mi dico che se scomparissi dentro, dopo essermi in qualche modo miniaturizzato, molto probabilmente nessuno se ne accorgerebbe. A…nessuno…gliene…fregherebbe….niente. Qualcuno, al contrario, notando la mia assenza proverebbe una bizzarra, indefinibile sensazione di sollievo. Eccola, la verità: il mondo sarebbe un posto migliore se alcuni di noi si togliessero da mezzo.”

“a un istante in cui avevo desiderato mostrarle tutto ciò che c’era di bello al mondo.”

“La vita ha continuato a essere una tela vuota, una soap opera, un cliché. Di umore letale, ero sull’orlo della follia.”

“Stavo semplicemente imitando la realtà, ero la rozza caricatura di un essere umano, con un ultimo frammento di cervello ancora funzionante.”

“È molto più crudele (e più piacevole) togliere la vita a qualcuno nel fiore della sua esistenza, qualcuno che lasci qualcosa di prezioso, una moglie, degli amici, una carriera, in modo che la sua morte sconvolga un maggior numero di persone, gente in grado di provare un dolore illimitato rispetto a quello che provoca la scomparsa di un bambino, un dolore capace di rovinare molte più vite di quanto non lo farà la morte priva di senso di questo misero ragazzino.”

“Immergo la mano in uno degli stomaci, e con il sangue, sopra la linea di pannelli in finto cuoio di vacca che ornano la parete del soggiorno, scarabocchio a lettere rosse le parole SONO TORNATO, e sotto di esse traccio un segno spaventoso che sembra”

“Non gli è venuto in mente che se indossi un abito del genere puoi attirarti tonnellate d’odio?”

“Questa è una cella d’isolamento e serve al solo scopo di mettere a nudo la mia crescente in capacità di sentire. Sono al suo interno, fuori stagione, e nessuno mi chiede mai chi sono.”

“Ma di lì a poco la mia macabra gioia scema, e incapace di trovare conforto in alcunché scoppio in lacrime pensando a quello che sono, e mentre piango ripeto tra i singhiozzi: - Vorrei solo sentirmi amato, - maledicendo la terra e tutto ciò che mi hanno insegnato: principi morali, scelte etiche, distinzione tra bene e male, cultura, tradizioni, religione – tutto sbagliato, senza senso.Ogni cosa si riduce a: adattati o muori. Immagino il mio volto privo d’espressione, e una voce incorporea che esce dalla labbra: Sono tempi terribili, questi. I vermi brulicano già nella salsiccia umana, e la bava che mi cola dalla bocca li ricopre, ma non so se il mio metodo di cottura è quello giusto, perché piango troppo forte e poi non ho mai cucinato niente prima d’ora.”

 “Voglio solo… - Guardo il profilo dei grattacieli, e con una voce da bambino, mormoro, - continuare a giocare -.”

 QUESTA NON È L’USCITA

“Cosa significa? Conoscermi? Nessuno mai conosce nessuno. Mai. Tu non mi conoscerai mai.”
“I semi dell’amore hanno attecchito, e se non bruceremo insieme, brucerò io sola.”

Fenomenologia del vuoto

"Ho sempre saputo che sarebbe andata così"

"I tossici sono abbastanza patetici, i tossici ricchi sono anche peggio."

"Avevo cambiato tante volte indirizzo di laurea che non me importava proprio niente."

"Gesù Cristo, nostro salvatore di niente."

"…questi menestrelli del post-tutto, siano il prodotto di un establishment letterario che sta assordando una generazione perduta con la sua propaganda d’accatto, lo sfruttamento dell’ingordigia, le attitudini sessuali blasé, insomma che sia corruzione di minorati, sterilità torpida, ed ecco che opere come Solo un altro stronzo, un conturbante coacervo di virgolette underground, diventino punti fermi nelle testoline di questa masnada di disadattati, nichilisti, scontenti…all’inferno, questi falliti…”

"Da quanto, cioè, fare sesso con qualcun altro significa, cioè, che non ti sono fedele?"

"Perché doveva essere così fottutamente indifferente? Ecco a cosa ci si è ridotti tutti: indifferenza."

"Non ha importanza per persone come lui, - dico, o per persone come noi, ma questo è un pensiero che passeggero e svanisce rapidamente."

Se un giorno mai

Non ho 
non ho più niente da portarti 
se non tutto il mio rancore 
con tutto l’odio che ho da dire 
nascondessi le parole 
dette a denti o pugni stretti 
che trattengano il rumore 
di tutto l’odio che ho da dire 
ne facessi una canzone 
per me 
che ho perso te.